Cerca


Una vinificazione naturale, o biologica investe una nutrita serie di aspetti. Il primo aspetto riguarda la vigna e la sua coltivazione. Obiettivo primario è l’ottenimento di uve sane, la cui vendemmia va effettuata al giusto punto di maturazione, (relativamente al vino che si vuole ottenere) con tecniche di raccolta che evitino le alte temperature e con un ammostamento dei grappoli il più veloce possibile; la delicatissima fase della pigiatura deve avvenire nel modo più delicato che sia possibile per evitare di estrarre sostanze nocive alla futura qualità del vino; bisogna seguire costantemente la fermentazione, che deve avvenire in modo regolare, con temperatura controllata ed uniforme, preferibilmente in tini di legno, soprattutto per i rossi.

La dotazione di cantina deve essere curata per assicurare la massima igienicità, evitando i contenitori in vetroresina o cemento non vetrificato e utilizzando solo legno o acciaio inox perfettamente puliti. Dopo la fermentazione, ottenuta con una “pie de cuve” che è di gran lunga meglio degli starter, lieviti selezionati e relativi nutrienti, si preferirirà illimpidire il vino con pratiche statiche a freddo piuttosto che gelatina, bentonite e sol di silice e che per la stabilizzazione è il caso di evitare sorbati e acido metatartarico, permettendo solo al tempo ed ai travasi di fare il loro lavoro con una naturale fermentazione malolattica, e così via…

Post recenti

Mostra tutti